I dintorni e il Montefeltro
Il Bed and Breakfast “Terra e Cielo” si trova nelle Marche in Provincia di Pesaro e Urbino fra le colline del Montefeltro, a pochi chilometri da Umbria e Toscana. Dal bed and breakfast “Terra e Cielo” è possibile visitare le più importanti città d’arte delle Marche e della vicina Umbria.
Luoghi da visitare
Si parte da Urbino per arrivare a San Leo e San Sepolcro, inoltre è possibile visitare i numerosi paesi e incantevoli borghi dell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino.Abbiamo selezionato per te alcune informazioni utili sui luoghi che potrai visitare durante un soggiorno al B&B “Terra e Cielo”: se hai bisogno di altre informazioni, non esitare a contattarci!
Sant’ Angelo in Vado
Sant’Angelo in Vado è un piccolo paese di 4.000 abitanti, attraverso il quale scorre il torrente Metauro. Storicamente Sant’Angelo in Vado aveva il nome di “Tiferium Metaurense”, nome dell’antico municipio romano distrutto nel VI secolo dai Goti e poi ricostruito dai cittadini sopravvissuti, che cinsero di mura la città e imposero la denominazione attuale.Sant’Angelo in Vado fu capoluogo della Massa Trabaria, antica regione degli Appennini, composta da paesi di Toscana, Umbria, Romagna e Marche.Sant’Angelo in Vado dalla metà del XIV secolo, fino al 1497 fu un feudo dei Brancaleoni, in seguito il paese passò nelle mani del Ducato di Urbino, a causa del matrimonio fra Gentile Brancaleoni e Federico da Montefeltro. I Montefeltro dominarono Sant’Angelo in Vado fino al 1631, anno in cui morì Francesco Maria II della Rovere, ultimo duca di Urbino.
Urbino e il Montefeltro
Il Montefeltro è un area delle Marche che presenta caratteristiche ambientali, storiche e culturali di altissima rilevanza, in prevalenza a carattere collinare e montuoso. Il Montefeltro è solcato da valli verdi e boscose, dove le attività agricole e forestali, l’artigianato, l’industria ed il turismo convivono in un ambiente di rara bellezza ancora preservate dai grandi flussi turistici.Attraverso il Montefeltro, civiltà come quelle Romane, Bizantine, durante il loro passaggio hanno lasciato il segno in questo territorio delle Marche rendendolo ricco di testimonianze storiche e artistiche. In questo territorio delle Marche si sono espressi i migliori pittori del Rinascimento, tra i quali si possono ricordare Giotto, Piero della Francesca, Luca della Robbia e Raffaello, le cui opere si trovano nei monumenti e nei musei sparsi nel territorio.
Marche: I Parchi Naturali
Le Marche hanno due Parchi Nazionali: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Inoltre è possibile visitare altri quattro Parchi Regionali: il Parco del Monte Conero, il vicino Parco del Sasso Simone e Simoncello, il Parco del Monte San Bartolo e il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi.Nelle Marche si trovano inoltre due suggestive Riserve Naturali: la Riserva Naturale Montagna di Torricchio, la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra e la vicina Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo. Tra le aree protette ci sono anche due oasi del WWF: Oasi WWF Ripa Bianca di Jesi e l’Oasi WWF Bosco di Frasassi. A queste aree protette si aggiungono altre aree finalizzate alla conservazione della Natura, come gli ottanta siti Bioitaly, le Aree floristiche protette e tutte le Oasi di Protezione della Fauna istituite dalle Province.
Tartufo: Ricchezza da Gustare
Il tartufo ha nelle Marche radici storiche antichissime, tanto da essere parte integrante della nostra coltura e tradizione. Se non si tiene conto di questo non si capisce perché oggi esso sia considerato tanto importante dal punto di vista sociale, ecologico, agricolo, forestale ed economico. La regione lo mette ai primi posti tra i prodotti tipici da valorizzare e per esso investe risorse economiche ed umane. Per garantire che il tartufo sia sempre più conosciuto e difeso da truffe e tentativi di contaminazione, la Regione Marche utilizza gli strumenti della ricerca e della sperimentazione. In realtà c’è tutto un mondo che ruota intorno a questo straordinario prodotto della terra: i tartufai in primo luogo, gli addestratori di cani da tartufo, i commercianti, gli imprenditori per la trasformazione, i ristoratori ed infine i consumatori.
Tartufo: Ricchezza Culturale
Ma le potenzialità del tartufo vanno oltre, poiché questo prodotto è in grado di mettere in moto il turismo, da quello gastronomico a quello culturale. E poi, come sottovalutare la sua portata ambientale, quando si propone il rimboschimento? E come ignorare l’integrazione di reddito che esso porta ai tartuficoltori? Andiamo fieri di quello che è stato fatto, per esempio presso il Centro di Sant’Angelo in Vado. Ma sappiamo anche che si può fare di più per costruire intorno all’immagine di questo prezioso tubero uno sforzo sinergico, che deve mettere in rete tutti gli attori che operano nel settore, a Cominciare dai Comuni e Comunità Montane, che con le loro manifestazioni, cresciute nel tempo, sono gli interlocutori più preziosi. Perché una cosa va ricordata: le Marche sono una piccola regione che ha una grande potenzialità, quella di avere una ricchezza fatta di opere d’arte, ambiente e paesaggio, tradizioni, prodotti tipici e gastronomia, estremamente diffusa su tutto il suo territorio.
Marche da Scoprire
Le Marche è una regione del centro Italia che si colloca sul versante medio Adriatico. Le Marche presenta una forma caratteristica di un pentagono irregolare e si sviluppa perlopiù in verticale da nord a sud confinando con Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Abruzzo.La regione è a prevalenza collinare e montuosa. La sponda del litorale possiede ampie spiagge sabbiose, ad eccezione delle rocciose coste del Monte Conero, punto più alto del versante marittimo. Gli altri due rilievi della costa sono rappresentati dai due colli che delimitano la città di Pesaro: il colle San Bartolo e il colle dell’Ardizio. Man mano che si procede verso l’entroterra si delinea un’ampia zona collinare. La dolcezza e la grazia sono i due aggettivi che denotano la magnificenza di questo paesaggio, che l’occhio umano non può certo dimenticare.Nella zona appenninica non si notano cime elevatissime, il gruppo montuoso più elevato è la pittoresca catena dei Sibillini, a cavallo delle provincie di Ascoli Piceno e Macerata, di cui il Monte Vettore (2478 m) padroneggia. Altri monti importanti della regione sono: Monte Nerone (1526 m), Monte Catria (1702 m), Monte San Vicino (1479 m), Monte Rotondo (2103 m), Monte Priore (2334 m), Monte Bove (2143 m), Monte Sibilla (2175 m), Monte Vallelunga (2221 m), Monte Porche (2335 m), Monte Argentella (2201 m).